il comunismo è un movimento reale
"Il comunismo ... non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi ... [è] il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente." (Marx-Engels, L'ideologia tedesca, 1845)
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In America nel 2006 oltre 35 milioni di persone, pari a piu' di un americano su dieci, ha in qualche momento dell'anno sofferto la fame. I 35,5 milioni di americani alla fame rappresentano il 12,1 per cento del totale della popolazione. Nel 2005 gli americani alla fame erano stati 400 mila in meno rispetto al 2006.
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Nel 1863 la Polonia insorse contro il dominio russo. In Inghilterra e Francia le organizzazioni operaie si schierarono senza esitazioni a fianco degli insorti. Il 22 luglio 1863 a Londra si svolse una grande manifestazione anglo-francese di solidarietà con la Polonia. In questa occasione dirigenti operai inglesi e francesi convennero sulla necessità di costituire un'associazione operaia internazionale, allo scopo principale di combattere la tattica padronale di importare manodopera dall'estero per spezzare gli scioperi, ed elessero un comitato incaricato dei lavori preliminari. I lavori si protrassero per oltre un anno e, finalmente, il 28 settembre 1864 nella St. Martin's Hall di Londra si svolse la seduta inaugurale del congresso costitutivo dell'“Associazione internazionale degli Operai” (A.I.O.)1.
Il programma e lo statuto furono elaborati da Karl Marx (invitato come rappresentante degli operai tedeschi) che, nell'indirizzo inaugurale, indicò nella necessità dell'autoemancipazione, della collaborazione internazionale e della conquista del potere politico da parte del proletariato i principi fondamentali cui avrebbe dovuto ispirarsi l'attività della nuova organizzazione.
Questa ebbe un immediato successo e si diffuse in vari paesi europei, ma fin dalle origini fu lacerata da scissioni e contrasti che opposero i seguaci di Marx prima a quelli di Proudhon e Mazzini, poi a quelli di Bakunin e Blanqui. Tali divergenze, concernenti soprattutto la strategia di lotta e le finalità politiche dell'associazione, comportarono precisazioni e modificazioni del programma iniziale che furono sancite nei successivi congressi di Ginevra (1866), Losanna (1867), Bruxelles (1868), Basilea (1869) e nella conferenza di Londra (1871). Dopo la guerra franco-prussiana del 1870 e dopo la fallimentare conclusione della Comune di Parigi del 1871, il dissidio divenne insanabile e nel quinto congresso tenutosi all'Aia dal 2 al 7 settembre 1872 fu decretata l'espulsione degli anarchici bakuniniani. Costoro, che erano piuttosto numerosi in Svizzera, Spagna, Italia e Russia, si raggrupparono nell' Alleanza della democrazia socialista, associazione fondata da Bakunin a Ginevra nel 1868. Riunitisi per la prima volta il 15 settembre 1872 a Saint-Imier, tennero in vita fino al 1877 questa Internazionale cosiddetta "antiautoritaria", che si proclamò prosecuzione di quella originaria. Il consiglio della Prima internazionale deliberò invece all'Aia di trasferire la propria sede a New York e quattro anni dopo, al congresso di Filadelfia del 1876, decise il definitivo scioglimento dell'associazione. Nel pensiero di Marx essa aveva ormai assolto il suo compito e doveva perciò lasciar spazio allo sviluppo dei partiti operai e socialisti nei singoli paesi.
1864 (28 sett. - 4 ott.): Congresso costitutivo, a Londra, durante un comizio di solidarietà con la Polonia oppressa, dell’ Associazione internazionale degli operai (A.I.O.). Il Congresso si tenne alla presenza delle delegazioni operaie inglese e francese, e di invitati di altri paesi, tra cui molti rifugiati politici in esilio nella capitale inglese (tra cui Marx). Fu eletto un Consiglio generale, con sede a Londra, il quale tenne, tra il 1864 e il 1872, 385 sedute.
1864 (1 novembre): approvazione Statuto provvisorio da parte del Consiglio generale2 .
1865 (25-27 settembre): prima Conferenza internazionale, a Londra.
1866 (3-8 settembre): I Congresso, a Ginevra (assente Marx). Massiccia partecipazione di delegati francesi e svizzeri, oltre ai rappresentanti inglesi e tedeschi, e i delegati del Consiglio generale. Si confrontano e scontrano le tendenze mutualiste e collettiviste. Importante è la risoluzione a favore dela lotta per la limitazione della giornata lavorativa a otto ore.
1867 (2-8 settembre): II Congresso, a Losanna (assente Marx3). Delegati svizzeri, francesi, tedeschi, belgi, italiani, inglesi. Predominano ancora i proudhoniani. Temi discussi: cooperazione; credito popolare; istruzione (indirettamente lo Stato).
1868 (6-13 settembre): III Congresso, a Bruxelles. Delegati belgi, inglesi, svizzeri, tedeschi, francesi, un italiano e uno spagnolo (assente Marx). Fu discussa approvata la tesi sulla socializzazione dei mezzi di produzione, proposta da Marx. Debellati i proudhoniani, prevale la linea classista.
1869 (5 settembre): IV Congresso, a Basilea. Delegati per la maggioranza francesi e svizzeri; poi belgi, tedeschi, e spagnoli; Bakunin e Caporusso per l’Italia (assente Marx); sei membri del Consiglio generale. I mutualisti ripropongono i punti sulla socializzazione della terra, abolizione del diritto di eredità, centralizzazione e aumento dei poteri del Consiglio generale, già discussi e decisi al congresso di Bruxelles. L’assemblea riconferma le risoluzioni già adottate e i mutualisti devono uscire dall’A.I.O.
1870: il Congresso che si sarebbe dovuto tenere a Magonza, non si tenne per lo scoppio della guerra franco-prussiana.
1871: la Comune di Parigi, a marzo (18/3)4 .
1871 (17-23 settembre): seconda Conferenza internazionale, a Londra (Marx ed Engels partecipano)5.
1872 (2-7 settembre): V Congresso (“ultimo”), all’Aja (Marx ed Engels partecipano)6. Il Consiglio generale si trasferisce a New York (fino all’estate del 1874), sotto la direzione di Sorge.
1873 (7-13 settembre): “VI Congresso”, a Ginevra. Fallito per l’assenza di delegati Usa, francesi, inglesi, tedeschi, italiani, spagnoli, portoghesi, austriaci, ungheresi. Ci furono quasi esclusivamente svizzeri.
1876 (15 luglio): conferenza di Filadelfia (dichiarazione ufficiale di scioglimento dell’A.I.O.).
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Note:
(1) In Italia viene di solito menzionata come Associazione Internazionale dei “Lavoratori” (A.I.L.). Ma il termine lavoratori è più generico rispetto a operai, i quali sono i veri e propri promotori e fondatori della Prima Internazionale.
(2) V. Statuto provvisorio.
(3) V. K.Marx: Istruzioni per i delegati del Consiglio Centrale Provvisorio dell'A.I.L. (20.2.1867).
(4) V. K.Marx: La Guerra Civile in Francia.
(5) V. Risoluzione sull’azione politica della classe operaia.
(6) V. Risoluzione sullo Statuto.
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Fonti:
- L’A.I.L.
- L’Associazione Internazionale dei Lavoratori
Bibliografia:
- David B. Rjazanov. Alle origini della prima internazionale. Edizioni Lotta comunista. 1995, 128 pagine di testo e 16 pagine di foto, brossura; in appendice lettere di Marx ed Engels e indice dei nomi.
- Gian Mario Bravo. La Prima Internazionale: storia documentaria. Roma, Editori riuniti 1978. 624 p.
- Gian Mario Bravo. Marx e la prima Internazionale. Roma-Bari, Laterza 1979, 176 p.
- Angiolina Arru. Classe e partito nella prima Internazionale: il dibattito sull'organizzazione fra Marx, Bakunin e Blanqui (1871-1872). Bari, De Donato 1972, 189 p.
- Tullio Martello. Storia dell'Internazionale: dalla sua origine al congresso dell'Aja. Padova: Fratelli Salmin; Napoli, Giuseppe Marghieri, 1873. - XV, 504 p.
- G. M. Stekloff: History of The First International (1928), in inglese.

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