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Il comunismo è un movimento reale

"Il comunismo ... non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi ... [è] il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente." (Marx-Engels, L'ideologia tedesca, 1845)

Cronologia

Passato, presente

Il mondo in cifre

Cina e India rappresentano il 40% della popolazione mondiale e il 6% della produzione; Usa, Giappone, Ue rappresentano il 15% della popolazione e l'80% della produzione

Bibliografia

Testi essenziali

Usa 2006: 35mln alla fame

In America nel 2006 oltre 35 milioni di persone, pari a piu' di un americano su dieci, ha in qualche momento dell'anno sofferto la fame. I 35,5 milioni di americani alla fame rappresentano il 12,1 per cento del totale della popolazione. Nel 2005 gli americani alla fame erano stati 400 mila in meno rispetto al 2006.

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mercoledì, 19 ottobre 2005
Il partito comunista bolscevico (1917 – 1926)

Dal partito della rivoluzione al partito dell'accumulazione capitalistica in Russia

1917

(7-9 novembre) II Congresso Panrusso dei Soviet (decreti sulla terra, sul controllo operaio, sulla pace, abolizione pena di morte). Lenin viene eletto presidente del Consiglio dei commissari del popolo.

(15 dicembre) Armistizio russo-tedesco e avvio dei negoziati di Brest Litovsk.

(20 dicembre) Creazione della Ceka.

[Lenin: Stato e rivoluzione]

1918

(18-19 gennaio) Riunione e scioglimento dell’Assemblea costituente.

(23-31 gennaio) III Congresso panrusso dei Soviet.

(3 febbraio) Il Sovnarkom (Consiglio dei commissari del popolo) annulla tutti gli impegni contratti dal precedente regime.

(14 febbraio 1918) La Russia adotta il calendario gregoriano (in quello giuliano era il 1 febbraio).

(20 febbraio) Appello di Lenin per la conclusione immediata della pace. Inizia la controversia su Brest-Litovsk.

(3 marzo) Firma del trattato di Brest Litovsk (su decisione del C.C. del 23 febbraio).

(4 marzo) Nasce la corrente dei “comunisti di sinistra” (Bucharin, Radek, Uritsky), che pubblica a Pietrogrado il quotidiano “Kommunist”.

(6-8 marzo), VII Congresso: delegati 69. Il nome del partito viene cambiato in “Partito comunista di Russia (bolscevico)”. Problema cruciale: la pace di Brest-Litovsk (Lenin sosteneva la “pace subito, a qualsiasi condizione”; Bucharin era per la “guerra rivoluzionaria”; Trotski per “né guerra né pace”); prevale la mozione di Lenin. La sede del partito viene spostata da Pietrogrado (le truppe tedesche la minacciavano) a Mosca. Viene nominato segretario Sverdlov. Il 13 marzo, Trotski viene nominato commissario del popolo per la guerra.

(10-14 marzo) Mosca diventa capitale della Russia.

(25 maggio) Inizio della guerra civile (durerà 30 mesi, fino al novembre 1920), con la rivolta della Legione cecoslovacca. Il Soviet dell’Ural decide, in risposta, di fucilare lo zar e la sua famiglia (16 luglio).

(28 giugno) Inizio del “comunismo di guerra”: decreti sulle nazionalizzazioni e sulle requisizioni forzate.

(6 luglio) I s-r di sinistra si oppongono ai bolscevichi: fine del sistema sovietico multipartitico.

(30 agosto) Attentato a Lenin da parte della Kaplan, Uritsky viene ucciso. Il Comitato esecutivo centrale decide di contrapporre al “terrore bianco” il “terrore rosso”, di classe, col proposito di sterminare la borghesia (organo: la Ceka). Circa 50.000 esecuzioni (meno delle vittime della contro-rivoluzione).

[Lenin: La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautski]

1919

 (2-7 marzo) I° Congresso IC (Internazionale comunista) a Mosca.

(18-23 marzo), VIII Congresso: delegati 400 (per 250.000 iscritti). Odg: il nuovo programma del partito; la guerra civile; i rapporti coi contadini (piccoli, medi e kulaki). Nasce il Politburo (l’Ufficio politico) nell’ambito del CC (a 20 membri), l’Ufficio organizzativo e il Segretariato. Nel Politburo entrano a far parte: Lenin, Trotski, Stalin, Kamenev, Bucharin. Segretario: N.N.Krestinski. Viene approvata la politica militare di Trotski, difesa anche da Sokolnikov e criticata da Smirnov, con 174 voti contro 95. Sconfitta l’”opposizione militare” (detta anche “gruppo Tsaritsin”, cioè Stalin, Frunze, Voroscilov), contraria alle modalità di costituzione e funzionamento dell’Armata rossa (Stato maggiore, esercito regolare, comando unico, disciplina marziale e pena di morte, uso di ufficiali di carriera, abbandono del metodo elettivo), cui contrappongono il metodo delle milizie e delle formazioni partigiane.

(2-4 dicembre) VIII Conferenza di partito

(27 dicembre) Avvio della “militarizzazione del lavoro”

1920

(29 marzo- 5 aprile), IX Congresso: (610.000 iscritti). Si delinea una nuova opposizione: il gruppo detto del “centralismo democratico” (Smirnov, Ossinski, Sapronov), il quale denuncia l’eccessiva centralizzazione e l’abuso dei metodi autoritari nella vita di partito. Su loro richiesta viene formata una Commissione centrale di controllo (che diverrà lo strumento principale di persecuzione delle opposizioni interne!). Segretari: Krestinski, Preobrajenski, Serebriakov.

(24 aprile) Inizio della “guerra polacca”.

(21 luglio - 6 agosto) II Congresso IC, a Mosca.

(agosto) L’Armata Rossa è davanti a Varsavia. Contrattacco polacco e disfatta russa.

(1 settembre) Congresso di Baku.

(25 ottobre - 16 novembre) Offensiva contro l’armata di Vrangel e sua sconfitta.
(autunno) Nasce l’”opposizione operaia” (Scliapnikov, Kollontai, Lutovinov), la quale richiede: 1) controllo sindacale della produzione; 2) epurazione dal partito dei non-operai; 3) ritorno al principio elettivo.

[Bucharin-Preobrajenski: l’ABC del comunismo.
Trotski: Terrorismo e comunismo]

1921

(gennaio-marzo) Rivolta contadini a Tambov.

(1-17 marzo) Rivolta di Kronstadt.

(8-16 marzo), X Congresso: (coincide con la grande carestia e la rivolta di Kronstadt, il partito conta 730.000 iscritti). Lotta contro l’”opposizione operaia” e il gruppo “centralismo democratico”. Mozione di Lenin contro l’”opposizione operaia” prende 336 voti (1); quella di Trotski e Bucharin sulla militarizzazione dei sindacati 50; quella dell’Opp.Op. 18. Passaggio dal “comunismo di guerra” alla Nep. Segretario: Molotov.

(26-28 maggio) X Conferenza di partito.

(22 giugno - 12 luglio) III Congresso IC. Lenin e Trotski contro la “tattica dell’offensiva”, a favore della “conquista dele masse”.

(agosto) Epurazione del partito.

(12 ottobre) Creazione della Banca di Stato.

(19-22 dicembre) XI Conferenza di partito.

[Lenin: L’estremismo, malattia infantile del comunismo]

1922

(In Russia imperversa la carestia)

(febbraio) Appello dell’Opposizione operaia all’I.C.: “dichiarazione dei 22”.

(6 febbraio) La Ceka diventa Gpu.

(27 marzo – 2 aprile), XI Congresso: (ultimo cui partecipa Lenin). Stalin il 3 aprile diventa Segretario generale, nominato dal CC eletto dal Congresso.

(10 aprile - 19 maggio) Conferenza di Genova.

(16 aprile) Russia e Germania firmano a Rapallo un trattato di non aggressione.

(26 maggio) Lenin ha il primo ictus cerebrale (lascia la politica fino ad ottobre).

(estate) Si forma il primo triumvirato: Zinoviev, Kamenev, Stalin.

(4-7 agosto) XII Conferenza di partito.

(agosto-settembre) Stalin e Ordzonikidze “russificano” la Georgia: scoppia il conflitto coi comunisti locali.

(4 novembre - 5 dicembre) IV Congresso IC.
(dicembre) Il Politburo è costituito da: Lenin, Kamenev, Stalin, Trotski, Zinoviev, Rykov, Tomski. Membri aggiunti: Bucharin, Molotov, Kalinin, Kuibisev. Il 16, Lenin ha il secondo ictus, invalidante.

(25 dicembre) “Lettera al Congresso” di Lenin, nota come suo “Testamento”.

(30 dicembre) Costituzione dell’Urss

(30-31 dicembre) Lenin detta le sue note sulla questione nazionale contro Stalin.

1923

(4 gennaio) Nota di Lenin che richiede l’allontanamento di Stalin dal potere.

(6 marzo) Rottura personale di Lenin con Stalin. Trotski riceve la lettera di Lenin sulla questione nazionale (georgiana), ma non prende l’iniziativa della lotta contro Stalin.

(9 marzo) Lenin subisce il terzo ictus, che lo priva definitivamente della parola.

(17-25 aprile) XII Congresso: (Lenin assente) Trotski illustra la “crisi delle forbici” (divaricazione tra prezzi industriali e prezzi agricoli) e propone di passare alla pianificazione economica finalizzata allo sviluppo dell’industria pesante. La “troika” Zinoviev, Kamenev, Stalin è per il mantenimento della Nep. Vivaci attacchi dei delegati contro Stalin e l’apparato: Trotski tace.

(estate) Scioperi violenti in Russia. Si forma il “Gruppo operaio” (Miasnikov, Kuznetov), stroncato sul nascere dalla Gpu, la quale reprime anche la “Verità operaia” di Bogdanov.

(10 luglio – 21 ottobre) Crisi rivoluzionaria in Germania. L’insurrezione abortisce sul nascere, sia per le indecisioni tattiche dei comunisti tedeschi sia per la tattica filo-Russa dell’IC a presidenza Zinoviev (Radek inaugura addirittura il “nazional-bolscevismo” in funzione anti-imperialista; mentre Brandler attende invano direttive da Zinoviev che ha altro per la testa).

(8 ottobre) Lettera di Trotski al C.C. (passa all’opposizione): reclama una svolta nella vita interna di partito.

(15 ottobre) Dichiarazione “dei 46”.

(25-27 ottobre) Seduta plenaria del C.C. e C.C.C. (Trotski assente): Preobrajenski attacca la direzione.

(7 novembre) Zinoviev apre il dibattito interno con un articolo apparso sulla Pravda.

(5 dicembre) Compromesso Stalin, Kamenev, Trotski (“Nuovo corso”): subito dopo esplode la polemica sull’interpretazione del “nuovo corso”.

(15 dicembre) Stalin inaugura l’attacco personale contro Trotski e i “46”.

(28-29 dicembre) Trotski pubblica lo scritto “Il nuovo corso”.

1924

(16-18 gennaio) XIII Conferenza di partito: condanna delle tesi di Trotski (assente) e dei “46”. Suggella la supremazia di Stalin (Lenin è in punto di morte).

(21 gennaio) Muore Lenin. (Rykov prende il suo posto di presidente del Consiglio dei commissari del popolo.)

Congresso dei Soviet. Pietrogrado viene rinominata Leningrado.

(febbraio) Campagna di reclutamento operaio nelle fabbriche “Appello di Lenin” (circa 200.000 in pochi mesi), mentre prosegue l’epurazione interna degli “oppositori” e dei “frazionisti”).

(22 maggio) Il “testamento” di Lenin viene letto al C.C. Zinoviev e Kamenev propongono di mantenere Stalin al suo posto. Tutti d’accordo. Per 30 voti contro 10 il C.C. decide di segretare il “testamento” e di comunicarlo solo ai capi delegazione del Congresso: Trotski tace.

(23-31 maggio) XIII Congresso: conferma gli esiti della XIII Conferenza di partito. Trotski giustifica il proprio silenzio, affermando: “Il partito ha sempre ragione”.

(17 giugno – 8 luglio) “Bolscevizzazione” dell’I.C. (V Congresso).

(12 ottobre) Escono le “Lezioni d’ottobre” di Trotski: attacco frontale ai presunti “leninisti”, soprattutto Zinoviev e Kamenev.

(18-30 novembre) Escono a raffica gli articoli di risposta e contrattacco a Trotski, a firma Kamenev, Stalin, Zinoviev.

(10-20 dicembre) Seguono gli attacchi alla teoria della “rivoluzione permanente” di Trotski, a cura di Kamenev, Bucharin, Stalin (il quale teorizza, per la prima volta, il “socialismo in un solo paese”).

1925

(17 febbraio) Risoluzione del C.C. contro il “trotskismo”. Trotski viene esentato, su sua richiesta, dal commissariato della guerra e dal comitato rivoluzionario della guerra.

Scontro teorico tra Preobrajenski (“L’economia nuova”) e Bucharin (“Kulaki arricchitevi”), sui problemi economici russi (polemica sull’”accumulazione socialista primitiva”, e sui rapporti tra industria e agricoltura, operai e contadini).

(27-29 aprile) Stalin inizia a minare il potere locale di Zinoviev a Leningrado e di Kamenev a Mosca, e propone all’Ufficio politico di presentare alla XIV Conferenza di partito delle tesi contro la “rivoluzione permanente” di Trotski, in nome della possibilità di “costruire il socialismo in un solo paese”, incontrando l’opposizione dei due. Tuttavia la Conferenza approverà una risoluzione in tal senso.

(settembre) Zinoviev pubblica la raccolta “Il leninismo”, in cui attacca Bucharin. Zalutski, segretario provinciale di Leningrado denuncia la degenerazione del partito, parla di “termidoro”, e paragona Stalin a Bebel: nasce una “nuova sinistra”, contrapposta alla destra buchariniana. Il clima pre-congressuale vede le organizzazioni di Leningrado (Zinoviev) e Mosca (Kamenev) lanciarsi accuse reciproche, scatenando una sorta di “guerra delle risoluzioni”, che finisce per indebolire entrambe e rafforzare la segreteria, cioè Stalin.

(18-31 dicembre) XIV Congresso: il P.C.R. (b) cambia nome in “Partito Comunista (bolscevico) dell’Urss”. Stalin legge un rapporto conciliante, in attesa di un passo falso degli oppositori. Zinoviev legge un “contro-rapporto” impostato sulla “democrazia operaia” che scatena un putiferio. Per la prima volta si mette in discussione Stalin e il suo ruolo nel partito. Ma il rapporto di quest’ultimo riceve 559 voti contro i 65 di Zinoviev. La possibilità di “costruire il socialismo in un solo paese” diviene ideologia di partito. Bucharin si limita a precisare che la costruzione “inizia” in un solo paese ma si “compie” solo su scala mondiale.

1926

(febbraio) Stalin passa al contrattacco e smantella in 15 giorni l’organizzazione di Leningrado, “feudo” di Zinoviev, che viene sostituito da Kirov.

Stalin pubblica le “Questioni del leninismo”, nel quale afferma, rompendo ogni argine precedente, che in Russia è possibile costruire una società pienamente socialista, senza dover attendere la vittoria della rivoluzione proletaria in altri paesi: paradossalmente, così teorizzando, il libro suggella ideologicamente la morte del partito bolscevico come partito della rivoluzione socialista in Russia. Il partito, nel frattempo, era già stato smantellato dalle sue radici operaie e proletarie, sostituite da una nuova leva di funzionari e burocrati, legati per mille fili ai kulaki, ai nepmen e, in genere, alle esigenze dell’accumulazione primitiva del capitalismo russo.

(6-9 aprile) Plenum del C.C.: si costituisce l’opposizione (unificata) di sinistra Zinoviev-Kamenev-Trotski.

(aprile) Trotski solleva il problema dell’indipendenza del Pc cinese e critica l’ammissione del Kuomintang nell’I.C.

(primavera) L’opposizione di sinistra si organizza in modo clandestino.

(14-23 luglio) Plenum C.C.: viene letta la “Dichiarazione dei 13” dirigenti dell’opposizione di sinistra. Zinoviev viene escluso dall’Ufficio politico.

(settembre) L’opposizione tenta, fallendo, la penetrazione nelle cellule operaie di base.
(16 ottobre) L’opposizione di sinistra rinuncia al “frazionismo”, riconoscendo la propria sconfitta politica. Solo il gruppo Medvedev-Scliapnikov è per la scissione e la costruzione di un nuovo partito.

(23-26 ottobre) Kamenev e Trotski vengono esclusi dall’Ufficio politico. Bucharin sostituisce Zinoviev alla presidenza dell’I.C.

(26 ottobre – 3 novembre) XV Conferenza di partito: conclusione del dibattito e ratifica della teoria del “socialismo in un solo paese”. Bucharin compatta con Stalin per annientare l’opposizione di sinistra. Zinoviev parla a fatica, sommerso da fischi e urla. Scliapnikov e Medvedev capitolano, allineandosi alla segreteria. La Krupskaia rompe con l’opposizione. Sapronov e Smirnov formano il “gruppo dei 15”, il quale considera la lotta nel partito una vera e propria lotta di classe tra operai e piccolo-borghesi.

(22 novembre – 16 dicembre) VII Esecutivo Allargato dell’I.C.: sancisce anche a livello dell’Internazionale la tesi del “socialismo in un solo paese”.

Note

(1) I sindacati, proseguendo nella difesa operaia in uno “Stato operaio e contadino con deformazioni burocratiche”, devono responsabilizzarsi verso la produzione, e il partito deve mantenerne il controllo.

Postato da: s.b. a 18:05 | link | commenti
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