il comunismo è un movimento reale
"Il comunismo ... non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi ... [è] il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente." (Marx-Engels, L'ideologia tedesca, 1845)
Cina e India rappresentano il 40% della popolazione mondiale e il 6% della produzione; Usa, Giappone, Ue rappresentano il 15% della popolazione e l'80% della produzione
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In America nel 2006 oltre 35 milioni di persone, pari a piu' di un americano su dieci, ha in qualche momento dell'anno sofferto la fame. I 35,5 milioni di americani alla fame rappresentano il 12,1 per cento del totale della popolazione. Nel 2005 gli americani alla fame erano stati 400 mila in meno rispetto al 2006.
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1914
(4 agosto) La Seconda Internazionale crollò in quel fatidico giorno uccisa non dallo scoppio della prima guerra imperialistica mondiale, ma dal comportamento dei socialdemocratici, soprattutto tedeschi (seguiti il giorno dopo dai francesi), i quali votarono i crediti di guerra, diventando social-imperialisti (socialisti a parole, imperialisti nei fatti). Il crollo era il frutto di una conversione moderata (revisionismo), che da un ventennio aveva coinvolto il movimento socialista europeo. Contro il revisionismo, si erano opposte le tendenze di sinistra - in Germania Anton Pannekoek e Rosa Luxemburg, in Russia Lenin e Trotzky - che, nel corso della guerra, assunsero una crescente importanza e, diffondendosi in altri Paesi, divennero il punto di riferimento per una futura Internazionale. Immediatamente dopo il crollo della Seconda, iniziò così il lavorìo per costruire la Terza Internazionale.
(6-7 settembre) Riunione di Berna del Posdr. Vengono approvate le Tesi sulla guerra di Lenin. Esse posero l’obiettivo della disfatta della Russia (come male minore), suscitando vivaci polemiche (di Bucharin e Trotsky, nonché della Luxemburg) contro il disfattismo, scoppiate alla successiva riunione.
(2 dicembre) In Germania, Karl Liebknecht rompe la disciplina di partito e, unico tra i deputati socialdemocratici, vota in parlamento contro i nuovi crediti richiesti dal governo per proseguire la guerra.
1915
(27 febbraio-4 marzo) A Berna, Conferenza delle sezioni estere del Posdr, di fatto di tutto il partito, la cui convocazione era resa impossibile dalla guerra. Vi partecipano oltre a Lenin e Zinoviev, i rappresentanti dei gruppi svizzeri, di Londra, di Parigi (Grascia Belenki), di Kiev (Piatakov e Bosc), di Bojo (Bucharin e Krylenko). Viene approvata una risoluzione (di compromesso) sulla guerra. Si decide di spostare il “comitato delle organizzazioni all’estero” da Parigi a Berna, e viene formato da Sklovski, Kasparov, Ines Armand, Lilina e Nadia Krupskaia. Non provoca controversie l’indicazione di trasformare la guerra imperialista in guerra civile, in quanto era già implicita nella Mozione approvata dal Congresso di Stoccarda (1907) della Seconda internazionale.
(25-27 marzo) Conferenza delle Donne socialiste a Berna (promossa da Clara Zetkin). Presenti 28 delegate della Gran Bretagna, Germania, Russia, Italia, Olanda, Polonia, Svizzera, e una francese[1].
Negli stessi giorni si tenne, sempre a Berna, una Conferenza della Gioventù socialista internazionale (principale animatore Willi Munzenberg). Presenti 14 delegati di dieci paesi: Germania, Polonia, Olanda, Russia, Bulgaria, Italia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Svizzera[2].
(aprile) Rosa Luxemburg e Franz Mehring fondano una rivista legale: Die internazionale.
(23 maggio) L’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria: il Psi decide di “non aderire, né sabotare”.
Luglio-agosto: Le sconfitte dell’esercito russo, avvalorano la prospettiva disfattista di Lenin.
(5-8 settembre) Conferenza di Zimmerwald, contro la guerra imperialista, promossa da socialisti svizzeri e italiani. Oltre a Lenin e Martov, erano presenti Axelrod e Trotsky, parteciparono, per l’Italia, Costantino Lazzari, Oddino Morgari e Angelica Balabanov, per la Francia ebbe un ruolo importante Alfred Rosmer. In Italia il Manifesto di Zimmerwald fu diffuso sia dall’”Avanti!”, con i tagli della censura, sia, grazie a Bruno Fortichiari, sotto forma di volantino (100.000 copie), in versione integrale. A Zimmerwald prevalse tuttavia un indirizzo centrista, pacifista, contro il quale Lenin organizzò il “gruppo di sinistra di Zimmerwald”, di cui fece parte Trotsky.
1916
(1 gennaio) La Conferenza del gruppo “Internazionale” a Berlino approva le tesi contro la guerra imperialista di Rosa Luxemburg.
Lenin è a Zurigo, ove lavora al saggio popolare sull’imperialismo, e partecipa soprattutto ai lavori della Commissione internazionale socialista (organo esecutivo dell’Unione di Zimmerwald).
(25 aprile – 1 maggio) Conferenza internazionale di Kienthal. La partecipazione era cresciuta rispetto a Zimmerwald, con un maggior numero di delegazioni. La “sinistra” era già la maggioranza. In tutti i paesi europei, l’opposizione contro la guerra iniziò a organizzarsi.
(maggio) In Germania, iniziano manifestazioni e scioperi contro la fame e la guerra. Con andamento alterno, proseguirono per tutta la durata del conflitto.
USA, La Convenzione degli Industrial Workers of the World (IWW) adotta una risoluzione ispirata a quella di Lenin alla Conferenza di Zimmerwald.
1917
(marzo) Rivoluzione democratico-borghese in Russia (“Rivoluzione di febbraio”, secondo il calendario giuliano)
(aprile) Negli Usa, gli IWW lottano contro l’entrata in guerra degli Stati Uniti. Lenin enuncia le sue “Tesi” (di aprile, appunto), nelle quali, dopo aver sostenuto la parola d’ordine del passaggio (pacifico) di “tutto il potere ai Soviet”, ribadisce la necessità di costituire la Terza Internazionale.
(6-9 aprile) Germania, fondazione del Partito Socialdemocratico Indipendente (USPD), contrario alla guerra.
(16 aprile) Germania, in molte città gli scioperi assumono carattere di massa.
(29 aprile) Il Congresso del POSDR delibera di prendere l’iniziativa di creare una Terza Internazionale.
(maggio) Francia, ammutinamenti.
(luglio) I “fatti” di Mosca: la repressione della manifestazione bolscevica e gli arresti ordinati da Kerenski dei dirigenti portano Lenin a modificare la parola d’ordine del momento da “tutto il potere ai Soviet” all’ ”insurrezione armata” immediata.
(1-2 agosto) Germania, rivolta nella Marina militare.
(22-25 agosto) Italia, “rivolta del pane” a Torino, con diffusione in altre città.
(5-18 settembre) Terza Conferenza, Stoccolma. La “sinistra” si consolida in quanto maggioranza del fronte internazionalista contro la guerra. La Commissione socialista internazionale, prima a Berna poi a Stoccolma, operava sotto la direzione di Angelica Balabanova e di tre membri svedesi (Carleson, Hoglund e Nerman). Da questa Commissione uscirà l’Internazionale comunista.
(ottobre) Italia, rotta di Caporetto,
(7 novembre/28 ottobre): Russia, inizio della rivoluzione socialista.
(novembre) Francia, violenta repressione degli ammutinamenti militari.
(3 dicembre) La Russia inizia a Brest-Litovstk i negoziati di pace con gli Imperi Centrali.
1918
(gennaio) Imperi Centrali, si diffondono gli scioperi politici e si formano i primi Consigli operai.
(primavera) In Russia le armate bianche iniziano l’attacco contro il governo sovietico. Sono appoggiate prima dalla Germania e poi dall’Intesa.
(ottobre) Imperi Centrali: sull’onda delle crescenti agitazioni sociali, il fronte crolla, trascinando con sé governi e istituzioni. Dal Baltico all’Adriatico, sorgono i Consigli degli operai, dei soldati e dei marinai.
(novembre) Nasce il Partito Comunista d’Ungheria
1919
(1 gennaio) Berlino, fondazione del Kpd(s) (Partito comunista di Germania – Spartaco).
(6-12 gennaio) Germania: con l’appoggio dei Corpi Franchi, il governo socialdemocratico reprime nel sangue l’insurrezione spartachista a Berlino. Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vengono assassinati.
(12-24 gennaio) Lenin scrive una Lettera agli operai d’Europa e d’America, in cui afferma che: “…nel momento in cui la "Lega Spartaco" ha assunto il nome di "Partito Comunista di Germania", la fondazione della III Internazionale, dell'Internazionale comunista, realmente proletaria, realmente internazionalistica, realmente rivoluzionaria, è diventata un fatto. Questa fondazione non è stata ancora sancita formalmente, ma di fatto la III Internazionale già esiste.”
(24 gennaio) Sulla Pravda appare la convocazione del Congresso costitutivo dell’Internazionale comunista (redatta da Trotsky, approvata da Lenin e Cicerin). L’invito viene rivolto a 39 organizzazioni, tra comunisti, rivoluzionari e socialisti in genere.
(3-10 febbraio) Conferenza a Berna dei partiti della Seconda Internazionale (98 delegati di 26 paesi). Viene eletto un comitato “per la ricostituzione della Seconda Internazionale”.
(2-6 marzo) Congresso di fondazione dell’Internazionale Comunista a Mosca (Primo Congresso IC).
Vi partecipano 35 delegati, con diritto di voto, in rappresentanza di 19 partiti e organizzazioni comuniste, e 19 delegati con potere consultivo, in rappresentanza di 16 organizzazioni varie. Segretaria: Angelica Balabanova. Presidente: Zinoviev.
Vengono approvate, tra le altre, i seguenti documenti.
- Democrazia borghese e dittatura del proletariato (Proposta Lenin, 4/3)
- Risoluzione costitutiva dell’Internazionale comunista (4/3)
- Piattaforma dell’Ic (Bucharin, 4/3)
- La partecipazione delle operaie alla lotta per il socialismo
- Manifesto dell’Ic al proletariato di tutto il mondo (Trotsky, 6/3)
Testi di riferimento:
- Lenin: Conquistato e registrato
- Lenin: La Terza Internazionale e il suo posto nella storia
Il Partito Comunista Tedesco era rappresentato da Hugo Eberlein, che, avendo un mandato vincolato contro la fondazione, si pronunciò duramente contro di essa. Tuttavia, al momento del voto, sotto la pressione degli altri delegati, si astenne.
Rutgers, il delegato olandese, fu incaricato di istituire un ufficio del Comintern per l’Europa occidentale in Olanda (Amsterdam), a causa dell’isolamento di Mosca. Diverrà il “bureau di Amsterdam”.
Il segretariato per l’Europa occidentale, impiantato anch’esso nell’autunno 1919, ebbe la propria sede a Berlino e incluse tra i propri membri Paul Levi.
(19 marzo) Il CC del PSI, riunitosi a Milano, approva, con 10 voti contro 3, la risoluzione di abbandonare la Seconda Internazionale per aderire all’IC. Tale decisione verrà ratificata al successivo Congresso di Bologna.
(21 marzo) Comune di Ungheria: Bela Kun presidente della Repubblica dei Consigli. Il PC si fonde col Partito socialdemocratico.
(primavera) In Russia, con l’appoggio di 11 paesi, le armate bianche occupano gran parte del territorio della Repubblica Sovietica.
(7 aprile) In Germania, la Baviera viene proclamata Repubblica socialista.
(13 aprile) Dopo la rivolta della guarnigione di Monaco, i comunisti entrano a far parte del governo bavarese dei consigli.
(1 maggio) Germania: repressione della Repubblica dei Consigli di Baviera da parte dei Corpi Franchi.
(maggio) In Francia viene fondato un Comitato per la Terza Internazionale.
(giugno) I socialisti bulgari “minoritari” (Tesniaki) votano a favore dell’affiliazione all’ IC.
(1 agosto) Ungheria: repressione della Repubblica dei Consigli.
(2-9 agosto) Congresso di Lucerna dei partiti aderenti alla Seconda Internazionale (c.d. “Internazionale gialla”).
1920
(primi di febbraio) Ad Amsterdam si tiene una Conferenza internazionale che raccolse delegati dei gruppi della sinistra comunista di Olanda, GB, Francia, Italia, Belgio, Germania, dei paesi scandinavi e degli Usa.
(febbraio-aprile) Nel giro di tre mesi si consuma la breve e stentata esperienza del Bureau di Amsterdam, al quale avrebbero dovuto fare riferimento i partiti comunisti occidentali: il CEIC, in aprile, ne decide lo scioglimento.
(24 aprile) La Polonia di Pilsudski attacca la Russia Sovietica.
(maggio) Giungono a Mosca i delegati del Partito Comunista Operaio di Germania (KAPD): Franz Jung e Jan Appel, ai quali si aggiungono in giugno Otto Rühle e in luglio August Merges. Si accende il contrasto sul parlamentarismo e sull’attività sindacale. Cfr l’Estremismo di Lenin. A livello internazionale, lo scontro coinvolge da Hermann Gorter, Anton Pannekoek, Henriette Roland-Host e Sylvia Pankhurst.
(giugno) Nasce, in modo clandestino, il Partito Comunista di Turchia.
(luglio) Ad Enzeli si tiene il I Congresso del Partito Comunista di Persia (48 delegati per circa 2.000 tra iscritti e simpatizzanti).
(luglio) Congresso mondiale dell’Internazionale gialla. I principali partiti rappresentati furono: British Labour Party, Partito Socialdemocratico Tedesco, i partiti socialdemocratici belga, olandese, svedese e danese.
- I compiti principali dell’Ic (Lenin, 19/7)
- Il ruolo del partito comunista nella rivoluzione proletaria (Zinoviev, 24/7)
- La questione nazionale e coloniale (Lenin, 28/7) + Tesi supplementari (M.N.Roy, delegato indiano, 28/7)
- Il movimento sindacale, i comitati di fabbrica e di officina (Radek, luglio)
- Il partito comunista e il parlamentarismo (2/8)
- Questione agraria (Lenin, 4/8)
- Statuto (Kabakčev, 4/8)- Premessa
- Condizioni per l’ammissione all’Ic (Lenin, 19 punti + 2[4], 6/8)
- Manifesto del congresso: Il mondo capitalista e l’Ic (Trotsky, 8/8).
Si decide la costituzione di un’Internazionale sindacale rossa (Profintern o ISR).
Vengono pronunciati, tra i tanti, i seguenti discorsi:
- Bordiga sul parlamentarismo (2 agosto)
- Replica di Lenin a Bordiga (sul parlamentarismo)
- Trotski: Sulla questione parlamentare
(agosto) L’Armata Rossa è respinta alle porte di Varsavia.
(agosto) Viene fondato il British Communist Party. Si pronuncia per l’affiliazione al Labour Party (115 a favore, 85 contrari), che viene respinta dallo stesso.
(1-8 settembre) Congresso dei popoli d’oriente (Bakù).
Partecipano 1891 delegati (55 donne), dei quali 1273 comunisti. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono: Turchi (235 delegati), Persiani e Farsi (192), Armeni (157), Russi (104), Georgiani (100). In tutto sono rappresentate 37 nazionalità.
Vengono approvate, tra le altre, le seguenti tesi:
- Situazione internazionale e i compiti delle masse operaie in Oriente (rapporto Radek, 2/9)
- Il sistema sovietico di governo in Oriente (Béla Kun)
- Sul movimento nazionalista rivoluzionario in Turchia (4/9)
- Questione agraria (6/9)
(ottobre) Il Congresso di Halle dell’USPD decide (236 a favore, 156 contrari) l’affiliazione alla IC.
(1-3 novembre) V congresso della Kpd(s) divenuta Kpd (sezione dell’Ic).
(28 novembre) La Kapd ammessa come “partito simpatizzante” nell’Ic.
(4-7 dicembre) Congresso di fusione tra la destra del Kpd e la sinistra Uspd (400.000 iscritti): nascita della Vkpd (Partito comunista unificato di Germania), sezione tedesca dell’Ic. Levi e Daumig presidenti.
(24 dicembre) Protesta di Levi contro l’ammissione della Kapd come “partito simpatizzante” dell’Ic.
1921
(21 gennaio) Nasce a Livorno, da una scissione del PSI, il Partito Comunista d’Italia, sezione italiana dell’Ic (PCd’I).
(22-27 febbraio) Viene fondata a Vienna la Confederazione Internazionale dei Partiti socialisti (detta “Confederazione di Vienna” o “Internazionale 2 e ½”). Vi parteciparono 80 delegati di 13 paesi.
(marzo) Il governo sovietico reprime con l'intervento dell'Armata Rossa la rivolta di Kronstadt (Pietrogrado).
(15-30 marzo) In Germania, la cosiddetta "Azione di marzo" dà la stura alla teoria dell'offensiva.
(marzo) Il X Congresso del PCRb abbandona il "comunismo di guerra" e definisce il passaggio alla Nuova Politica Economica (NEP), che liberalizza i rapporti mercantili, favorendo in particolare i contadini. Vengono vietate le frazioni interne al partito ("Opposizione operaia" e "Centralismo democratico").
(16 marzo) Viene firmato il trattato sovieto-turco[5].
(16 marzo) Due giorni prima del soffocamento finale della rivolta di Kronstadt, il governo britannico firmò l'Accordo Commerciale Anglo-Sovietico[6].
(maggio) Congresso di fusione dei due partiti comunisti USA: PC d’America e Partito Comunista Operaio d’America.
- Tesi sulla situazione mondiale e sui compiti dell’Ic (Trotsky e Varga, 4/7)
- Risoluzione sull’azione di marzo e sul Partito comunista unificato di Germania (Zinoviev, 9/7)
- Tesi sulla tattica [del “fronte unico”, [dal basso]] (Radek, 12/7)
- Struttura, metodi e azione dei partiti comunisti[7] (Koenen, 12/7)
- L’Internazionale Comunista e l’Internazionale Sindacale Rossa (Zinoviev-Heckert, 12/7)
- Tesi sulla propaganda tra le donne
- Risoluzione sulle forme e i modi del lavoro comunista tra le donne
Nella riunione tenutasi subito dopo il Congresso, il CEIC elesse il comitato ristretto (o “Presidium” dalla fine agosto 1921), composto da Zinoviev, Bucharin, Gennai, Heckert, Radek,Béla Kun e Souvarine. Segretari: Humbert-Droz, Kuusinen e Ràkosi. Comitato redazionale per la Corrispondenza Internazionale (Inprekorr): Bucharin, Radek, Varga, Zinoviev, Béla Kun, Preobrazenskij, Shatskin, Kuusinen, E.Drahn (periodicità: trisettimanale nell’edizione tedesca, bisettimanale in quelle inglese e francese).
(luglio) Nasce il Partito Comunista Cinese (12 membri fondatori, diretti da Chen Tu-hsiu, tra cui Mao Tse-tung). Nello stesso periodo, in Francia, si stava organizzando un gruppo comunista cinese, di cui facevano parte Chou En-lai e Li Li-san.
(3-19 luglio): I Congresso della Internazionale dei sindacati rossi (ISR o “Profintern”). Vi partecipano 380 delegati di 41 paesi.
Testi salienti approvati:
- Manifesto del Congresso agli operai di tutto il mondo
- Deliberazione sulla questione italiana
- Deliberazione sulla questione della tattica
- Deliberazione sul controllo operaio
- Deliberazione sui consigli di fabbrica
- Deliberazione sulle questioni d’organizzazione
- Statuto
- Risoluzione su La donna nei sindacati e nella produzione
- Deliberazione intorno alla questione della disoccupazione
- Deliberazione sul movimento operaio nei paesi dell’oriente e dell’estremo oriente e nelle colonie.
(agosto) Il KAPD (Partito Comunista Operaio di Germania) rompe i rapporti con l’IC di Mosca e decide la costituzione dell’Internazionale Comunista Operaia (KAI), alla quale aderiscono organizzazioni d’Olanda, Austria, Bulgaria, Lussemburgo e della Svizzera tedesca. Visse una breve stagione: si sciolse nel novembre 1924, al suo Terzo Congresso.
1922
(21 febbraio – 4 marzo 1922) Primo Esecutivo allargato dell’IC (105 delegati di 36 partiti). Vengono approvate, tra l’altro, le tesi sul fronte unico [proletario], con 46 voti favorevoli e 10 contrari (delegazioni francese, italiana e spagnola). Al Presidium vennero eletti: Zinoviev, Radek, Bucharin, Brandler, Souvarine, Terracini, Kreibich e Carr.
(10 aprile – 12 maggio) Conferenza di Genova, convocata dal Consiglio Supremo Alleato, per esaminare i problemi della ricostruzione economica europea. Fu la prima conferenza generale del dopoguerra cui erano stati invitati Germania e Russia. Lenin disse al suo proposito: “Stiamo andando a Genova non come comunisti ma come commercianti”. L’unico risultato concreto della Conferenza fu il Trattato commerciale di Rapallo concluso tra Russia e Germania, sulla base di una comune opposizione al Trattato di Versailles.
(maggio) II Congresso del PCC. I venti delegati decidono di affiliarsi al Comintern e di formare un fronte unico col KMT (Kuomintang).
(23 maggio) Si riunisce il Comitato dei Nove, istituito dalla Conferenza di Berlino. Non si riuscì a raggiungere un accordo per un’azione unitaria e i delegati del CEIC si ritirarono.
(7-11 giugno) Secondo Comitato Esecutivo Allargato (60 delegati per 27 paesi): (mancata) applicazione tattica fronte unico in Francia, Italia e Norvegia. Al Presidium furono eletti: Bucharin, Radek, Brandler, Souvarine, Gramsci, Smerla, Jordanov (Cook degli Usa e Kuusinen come membri candidati; Leiciagué della Francia e Jilek della Cecoslovacchia, come membri aggiuntivi senza diritto di voto).
(luglio) A Tokio, nella clandestinità, viene fondato il Partito comunista giapponese.
(agosto) Riunione del CC del PCC: si decide obtorto collo (la maggioranza era contraria, a partire da Chen Tu-hsiu), su pressione dell’IC, di aderire al KMT a titolo individuale (“entrismo”).
(30 ottobre) Mussolini diventa primo ministro.
Vi partecipano 394 delegati, di cui 340 con pieno diritto di voto, 48 in veste consultiva e 6 come ospiti. Nel discorso conclusivo Zinoviev parlerà di 65 delegazioni, provenienti da 62 paesi. Successivi resoconti daranno, invece, la cifra di 408 delegati, 343 dei quali con diritto di voto, da 58 paesi. Fu introdotto dal discorso di Lenin sui “Cinque anni della rivoluzione russa e le prospettive della rivoluzione mondiale”. Nella sua consueta relazione sull’attività svolta dal CEIC da congresso a congresso, Zinoviev darà conto di 30 riunioni, nonché di 75 del Presidium.
Furono approvate le seguenti risoluzioni principali:
- Tesi sulla questione orientale (Ravesteyn)
- Programma di azione nelle campagne (Varga, 30/11)
- Tesi sulla questione negra (Billings, 30/11)
- Questione francese (Trotsky, 2-5/12)
- Azione comunista nei sindacati (Lozovskij)
- Tesi sulla tattica (Zinoviev, 5/12): “parola d’ordine del governo operaio”
- Sul Trattato di Versailles (Cachin)
- Questione italiana
- Sul Programma dell’IC[9] (Bucharin, Kabakchiev, Thalheimer)
- Azione tra le donne
- Problemi dell’educazione
Dibattito (estratti):
- Rapporto sul fascismo del delegato del P.C.D’It.
- Intervento del rappresentante della sinistra sulla relazione Zinoviev
1923
(11 gennaio) Le truppe francesi occupano la Ruhr.
(26 gennaio) Comunicato congiunto russo-cinese (Ioffe – Sun Yat-sen) che suggella l’alleanza tra PCC e KMT.
(fine gennaio) II Congresso dell’ Internazionale dei Sindacati Rossi (Isr).
(21 maggio) Conferenza di Amburgo sulla fusione della Seconda Internazionale con l’”Internazionale di Vienna” (o “2 e ½”), che diede vita all’Internazionale Operaia e Socialista (IOS). Vi erano rappresentati 50 partiti di 30 paesi.
(giugno) III Congresso PCC a Canton: viene in gran parte superata l’opposizione di sinistra (detta il “blocco all’interno”) all’entrismo comunista nel KMT. Si decide che la rivoluzione per la quale il partito doveva operare era la rivoluzione democratico-borghese, nella quale risaltava la questione contadina.
(12-23 giugno) III Esecutivo Allargato (Terzo Plenum del CEIC). Partecipano 75 delegati (o 69 o circa 150 secondo altre fonti) in rappresentanza di 27 paesi. La delegazione scandinava denuncia il centralismo “assoluto” (non democratico) del Comintern. Critica anche il passaggio dalla parola d’ordine del “governo operaio” a quella del “governo operaio e contadino”, impraticabile in Svezia e Norvegia.
Vengono approvate le seguenti risoluzioni:
- Sulla fusione della Seconda Internazionale con l’Internazionale di Vienna
- Sul programma dell‘Ic (21/6)
- Sulla questione sindacale (23/6)
- Sul conflitto anglo-russo (23/6)
- Sull’atteggiamento dei comunisti verso la religione (23/6)
- Sul fascismo (23/6)
- Sulla questione italiana (23/6)
(agosto) In Germania i nazionalisti rompono l’alleanza tattica col Kpd
(dicembre) Viene fondato in Palestina un partito comunista che diverrà sezione dell’IC. Il Partito socialista egiziano accetta le 21 condizioni e si trasforma in Partito comunista.
1924
(12 giugno) Inizia i lavori il IV Esecutivo allargato (per riprendere il 12 luglio).
- Relazione del CEIC (Zinoviev, 26/6). Il dibattito occuperà 11 sedute.
- Manifesto sul 10° anniversario dello scoppio della guerra (luglio).
- Tesi sulla situazione economica mondiale (Varga).
- Nuovo Statuto dell’IC (Pjatnickij).
- Tesi sulle attività di propaganda dell’IC e delle sue sezioni.
- Tesi sulla tattica nei sindacati (Lozovskij).
- Risoluzione sul fascismo.
- Risoluzione sulla questione russa.
- Tesi sulla linea tattica.
- Manifesto ai popoli d’oriente (Manuil’skij).
- Programma dell’IC (Bucharin, 8/7).
Dibattito:
- Interventi critici di Bordiga (Togliatti si dissocia).
- Rapporto della delegazione italiana sul fascismo
- Dichiarazione della Sinistra sulla questione della tattica sindacale (rapporti Losovsky e Heckert)
(12 giugno; 12-13 luglio) IV Esecutivo Allargato. Vengono discussi: i problemi del PC giapponese, polacco, svedese. Il Plenum approva la formazione, nel gennaio del 1924, della Federazione Comunista Scandinava, la quale riuniva i partiti comunisti norvegese, svedese, danese e finlandese, con sede a Oslo. Esso decise, inoltre, di istituire una commissione permanente sulla questione negra, con la partecipazione di rappresentanti del partito britannico, francese e belga, che avrebbero dovuto organizzare l’attività propagandistica fra le popolazioni nere.
1925
(21 marzo-6 aprile) V Esecutivo Allargato (244 delegati, in rappresentanza di 34 sezioni, ivi compresi 32 membri effettivi e 5 candidati del CEIC). Vengono discusse le situazioni dei partiti comunisti in Gran Bretagna (comitato anglo-russo per l’unità sindacale), della Federazione Comunista Balcanica (Bulgaria, Jugoslavia,Romania, Grecia), dell’Italia (Bordiga, invitato si era rifiutato di partecipare ai lavori), Francia, Usa, India, Giava, Egitto. Sono approvate:
- Tesi sulla bolscevizzazione dei partiti comunisti (Zinoviev)
- Tesi sulla questione contadina (Bucharin)
- Risoluzione sul dibattito in seno al PCR (Bucharin)
(6 aprile) Conferenza del CEIC sull’informazione (25 rappresentanti di 17 paesi).
(15 - 21 aprile) Conferenza del CEIC sull’organizzazione (Presidente: Pjatnickij). All’o.d.g. i progetti di costituzione di cellule di fabbrica e l’organizzazione di frazioni nelle organizzazioni non comuniste.
(primavera-estate) Moti rivoluzionari in Cina.
(maggio) La Seconda Conferenza dei sindacati cinesi, tenutasi a Canton, decide di chiedere l’affiliazione all’ISR.
1926
(17 febbraio-15 marzo) VI Esecutivo Allargato (77 delegati con diritto di voto, in rappresentanza di 32 partiti, e 53 senza diritto di voto). Al centro del dibattito la “questione italiana”: Bordiga protagonista di una serie di interventi critici. Egli presenterà, infine, una mozione, poi rimessa al presidium, in cui si chiedeva di convocare entro il 1927 un congresso incaricato di discutere i rapporti fra lotta rivoluzionaria del proletariato mondiale e linea politica dello stato russo e del PCUS. Si discusse, inoltre, sui partiti comunisti nei paesi orientali, in Polonia, in Usa, e sulla posizione del partito russo nel Comintern.
- Tesi sul movimento comunista internazionale (Zinoviev)
- Tesi sui compiti dei comunisti nel movimento sindacale (Lozovskij)
- Risoluzione sulla questione inglese (4/3)
- Risoluzione sullo sviluppo dei metodi e forme d’azione per consolidare l’influsso del partito comunista fra le masse, e nei sindacati (8-11/3)[10]
- Risoluzione sulla riorganizzazione del lavoro del CEIC (11/3)
- Risoluzione sulla relazione del CEIC (13/3)
- Risoluzione sulla questione cinese (13/3, Brown)
- Rioluzione sulla questione francese (14/3)
- Risoluzione sulla questione tedesca (15/3)
- Rapporto e interventi della sinistra del Pcd’It
(marzo) Il Kuomintang stronca nel sangue l’insurrezione proletaria di Canton.
(25 ottobre) Risoluzione del Presidium del CEIC con cui Zinoviev viene allontanato dalla carica di presidente dell’IC. Il 23 luglio era già stato allontanato dall’ufficio politico del Pcus con una risoluzione del CC e della CCC per aver costituito un “blocco d’opposizione” a tre (Zinoviev, Kamenev, Trotski) alla riunione di aprile del CC del Pcus.
(22 novembre – 16 dicembre) VII Esecutivo Allargato (191 delegati. Di cui 100 con diritto di voto; 38 erano membri del CEIC, e Shao Li-tse era presente come delegato del Kuomintang). Il tema centrale fu la lotta all’interno del PCUS e la “costruzione del socialismo in un paese solo”.
- Risoluzione sulla situazione in Gran Bretagna
- Tesi sulla situazione internazionale e sui compiti dell’IC (13/12, Bucharin)
- Risoluzione sulla questione russa (15/12)
- Discussione sulla “questione russa”: Zinoviev
- Idem: Kamenev
- Idem: Trotski
- Risoluzione sulla situazione cinese (16/12, Roy)
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(12 aprile 1927) Chiang Kai-shek scioglie tutte le organizzazioni comuniste e di sinistra a Shangai ed a Nanchino. Le sedi vengono devastate, gli iscritti arrestati; centinaia di essi passati per le armi.
(18-30 maggio 1927) VIII Esecutivo Allargato (all’odg la “questione cinese”: viene ratificato il blocco con la borghesia nazionale e confermata la politica catastrofica dell’IC, con qualche correttivo). Trotski critica la politica dell’IC nei confronti della rivoluzione cinese.
(27 settembre 1927) Il Presidium del CEIC, in riunione congiunta con la Commissione Internazionale di Controllo, espelle Trotski e Vujovic dal CEIC. (Trotski, assieme Zinoviev, verrà espulso anche dal CC del PCUS il 23/10/1927 e dallo stesso PCUS il 14/11/1927.)
(novembre 1927) Viene improvvisata, su direttiva dell’IC, un’insurrezione in Cina, a Canton, ove s’instaura una “comune”, che durerà tre giorni prima di essere soffocata in un bagno di sangue.
(9-25 febbraio 1928) IX Esecutivo Allargato: impone ai partiti aderenti la lotta al “trotskismo”.
Il VI congresso si tenne a Mosca, dal 17 luglio al 1 settembre 1928, all’insegna della nuova parola d’ordine “classe contro classe” (vista la fine pietosa della tattica di “fronte unico” in Cina e Inghilterra).
Il VII congresso (l’ultimo), sempre a Mosca, dal 25 luglio al 20 agosto 1935.
Per lanciare un segnale di moderazione agli alleati occidentali impegnati a fianco della URSS nella seconda guerra mondiale, il 15 maggio 1943 l'Esecutivo del Comintern propone lo scioglimento (di quel che rimaneva) della Terza Internazionale, che diventerà effettivo il 10 giugno 1943.
- v. Vercesi: La tattica del Comintern dal 1926 al 1940
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Bibliografia
- Jules Humbert-Droz, Le origini dell'Internazionale Comunista: da Zimmerwald a Mosca. Parma. Guanda, 1968. - 284 p.
- Jane Degras (a cura di): Storia dell'Internazionale comunista attraverso i documenti ufficiali,
1: 1919-1922 - Milano: Feltrinelli, 1975. - 508 p.
2: 1923-1928 - Milano: Feltrinelli, 1975. - 636 p.
3: 1929-1943 - Milano: Feltrinelli, 1975. - 553 p
- E. H. Carr:
- Aldo Agosti, «La Terza Internazionale: storia documentaria» (3 voll., 7 tomi) Roma, Ed. Riuniti, 1976
- Tesi, manifesti e risoluzioni. Samonà e Savelli, 1970 [primi 4 Congressi].
- Assalto al cielo. Documenti e manifesti dei Congressi dell’Internazionale Comunista (1919 – 1922). Congresso dei popoli d’Oriente (Baku, 1920). La giovane talpa, Milano. [idem]
- Jules Humbert-Droz: L’Internazionale comunista tra Lenin e Stalin. Memorie di un protagonista (1891-1941). Feltrinelli. Milano, 1974, pp.323.
- Jules Humbert-Droz: Il contrasto tra l’Internazionale e il P.C.I. (1922-1928). Feltrinelli. Milano, 1969, pp.260.
- M. Hajek, Storia dell'Internazionale comunista (1921-1935). La politica del fronte unico. Editori riuniti, Roma, 1969
- Paolo Spriano, «Storia del Partito Comunista italiano», vol. II, cap. V, Torino, Einaudi, 1969
- A. Di Biagio, «L'ultima battaglia dell'Opposizione (1926-1927)», in AAVV «Studi di storia sovietica», Roma, Ed. Riuniti, 1978
- F. Claudín, La crisi del movimento comunista. Dal Comintern al Cominform, trad. it. Feltrinelli, Milano, 1974
- I. Deutscher, «Il profeta disarmato- Leone Trotzky 1921-1929», Milano, Longanesi e c., 1970
- Trotski: La terza Internazionale dopo Lenin
- Enzo Rutigliano, Linkskommunismus e rivoluzione in Occidente, Prefazione di Gian Enrico Rusconi, Dedalo Libri, Bari, 1974
- Piero Conti, Le divergenze fra gli uffici europei del Komintern, in “Movimento operaio e socialista”, A. XVIII, n. 2, aprile-giugno 1972
- Ossip K. Flechtheim, Il partito comunista tedesco (kpd) nel periodo della repubblica di Weimar, Jaca Book, Milano, 1970.
[1] La Conferenza approvò una risoluzione, che la delegazione russa (bolscevica) rifiutò tuttavia di votare, abbandonando la Conferenza stessa. Per le russe, la risoluzione non era abbastanza esplicita nella condanna dei socialisti che avevano votato i crediti di guerra, e nell’affermazione della necessità di costituire una nuova Internazionale.
[2] Fu decisa la creazione di un Segretariato internazionale a Zurigo, presieduto da Munzenberg, il quale pubblicò, dal 1 settembre 1915, una rivista trimestrale Jugend-Internationale in tedesco, italiano e scandinavo.
[3] Tra il I e il II Congresso il CEIC si era riunito 56 volte.
[4] Aggiunti su proposta della delegazione italiana (Bordiga).
[5] Esso lasciò mano libera alla repressione di Ankara contro i comunisti turchi, iniziata con la strage di Trebisonda del 28 gennaio 1921. Stalin, a differenza di Trotsky, si oppose agli aiuti alla Turchia, probabilmente spinto da un residuo nazionalismo georgiano. Louis Fischer, I sovieti nella politica mondiale 1917-1929, Vallecchi Editore, Firenze, 1957. p. 463. Edward H. Carr, La rivoluzione bolscevica 1917-1923, Einaudi, Torino, 1964, p. 1079
[6] In esso di fatto si riconosceva il governo bolscevico in cambio della sospensione di ogni propaganda contro gli Inglesi in Afghanistan e in India. Questo accordo raffredda gli entusiasmi antimperialisti, suscitati tra i popoli d'Oriente dal Congresso di Baku, avvenuto solo sette mesi prima. Edward H. Carr, La rivoluzione bolscevica 1917-1923, Einaudi, Torino, 1964, p. 1047.
[7] Secondo la risoluzione, i partiti comunisti dovevano fare delle cellule di fabbrica le proprie unità di base e i membri che non potevano essere organizzati in cellule di fabbrica dovevano essere inquadrati in gruppi operativi su base locale. Lenin, al IV Congresso IC, dirà che la risoluzine sui partiti comunisti “è quasi esclusivamente russa … abbiamo commesso un grave errore ad approvare quella risoluzione, ci siamo sbarrati la strada per un ulteriore progresso”.
[8] V. anche: (9 novembre) Rapporto del Pcd’It. sulla “questione italiana”
[9] Verrà approvato solo nel 1928 al Sesto Congresso.
[10] Prima dell’apertura del VI Plenum ebbe luogo una Conferenza organizzativa, cui parteciparono 26 delegati e i rappresentanti di altri 10 paesi, oltre che dell’ISR e del CEIC. La Conferenza approvò una Risoluzione sulla struttura e sul lavoro delle cellule di fabbrica e di strada, un’altra sui giornali di fabbrica, ed emendò le direttive del maggio 1925 sulla struttura organizzativa del partito. La Risoluzione del Plenum recepisce e approva le proposte della conferenza.

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